come Valentino

Avrei voluto esser come Valentino
ma non per la sua moto o il bel visino
per via del fatto che guarisce in un lampo
quando si diceva ci sarebbe voluto un bel pò di tempo.

Avrei voluto esser come Valentino
e chiuder tutto quanto in pieno inverno
senza tagli e cuci, senza ricovero interno
senza chemio e radioterapia
(che spero qualcuno prima o poi ce le porti via).
Finire quando c’era ancora neve
perché il tempo sarebbe stato più breve
e ora avrei meno la malinconia
di cercar di dare un posto a questa lunga malattia.

Il corpo tormentato non mi dice
che Valentino ed io siamo parenti
ma alla faccia del malumore e dei pensieri spenti,
cerco di ridirmi con pazienza
che questo nuovo aspetto chiede tolleranza.

Forse una cosa resta che a Valentino mi accomuna…
affrontare con grinta stà sfortuna!?

Un pensiero su “come Valentino

  1. sofia

    Ogni giorno ce ne fai scoprire una, Lucy! e chi sapeva che sai pure scrivere in rima…? Già, ti sei scelto un bell’esempio di uomo bionico, che ha superato ogni più roseo traguardo, pensando cosa gli è capitato. Ma qui sta il gap: la “cosa capitata”, e dico poco! Ma ti par roba da nulla l’aver in comune con lui la grinta, (il lato più prezioso di quell’uomo,per quanto mi è concesso sapere, ovvio…!). E possiamo confermartelo senza ombra di dubbio, che sei grintosissima, e che in questo fai una bella concorrenza all’invidiato Valentino…! Grinta, pazienza, tolleranza, son le componenti che portano alla vittoria certa! (…non per nulla sono tutte 3 al femminile…!) tanti baci, sofi

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