fogna e filtro

Ciao,

in questi giorni mi sono sentita e mi sento una fogna ambulante. Dentro e fuori. Venerdì e sabato avevo due dita di bianco in bocca…neache avessi mangiato un panino con la calce! Mi dava fastidio ogni mio odore ed ogni mia emissione (anche quelle abbastanza legittime) mi pareva portare con sè un tanfo da fogna, di putrido. Ieri mi faceva male il fegato e pensavo a lui e ai reni…sobbarcati di lavoro di filtraggio di una quantità di rifiuti da tintoria cinese…

Fogna e filtro, dentro e fuori. Mi si è impastato anche il cervello di tutta stà merd**.  Hanno cominciato a vorticare pensieri funesti, avviluppati, così bui che l’orizzonte degli eventi di un buco nero è l’unico esempio che mi viene in mente (laddove la luce non può più uscire)…tutto nero: vita, lavoro, affetti, famiglia, figlia, futuro, passato, presente echemminchia! Neanche Giacobazzi riuscirebbe a immaginare una sfiga così.

Quindi stamattina sono tornata al lavoro pesando che io tiro buco. Gliela do su. Basta. Più. Più. Più. Basta schifo, basta star male, basta. Ammutinamento. Fuga. Taglio la corda. Ritiro la mia firma sull’ennesimo modulo del consenso, chiudo baracca! Fine signori….FINE! Telefono all’oncologo e li saluto. “Ciao”, io gliela do su, “basta, grazie, ho già dato”.

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…intanto che rimugino i pensieri…per cercare di migliorare la situazione, provo ad aiutare i filtranti a suon di rimedi della nonna. Ad esempio il carciofo! E’ di stagione e fa bene al fegato. Cicoria, cicorietta, cicoria di campo. E poi aspetto primavera….ma non perchè migliora il tempo eh. Per i piscialetto, no? Piscialetto :mrgreen: dente di leone, soffione (sì, è sempre quello) tarassaco…chiamatelo come volete ma mamma ha detto che di qui a poco, se non rinevica naturalmente, il praticello di Sabbiuno ne sarà pieno e potrò farmi gustose (hope so…) insalate  depuranti.

Per ora mi accontento di aggiungere altri tre pilloloni al tarassaco al mattino, da prendersi rigorosamente come? Beh a digiuno, no?

Lu ammutinata

6 pensieri su “fogna e filtro

  1. sofia

    Grazie, Lucy! Questa è autentica condivisione, quando si sputano i rospi… ‘facile’ (si fa per dire), in tempi di energia fare le ganze, è in questi momenti di ‘merenda’ che noi amici del blog sperimentiamo quanto vuoi tenerci tutti coinvolti nella tua avventura! La tossicità del campari è arrivata ad infiltrarsi nella chimica che compete la psiche e questo è un gran casino, soprattutto se per pudore o autocontrollo, tu non lasciassi uscire dalla mente i fumi neri che spengono l’orizzonnte, spargendoli ai 4 venti. Più spurgano, meno il cervello ne rimane coinvolto e intossicato. Questo per dire che la strategia che hai messo in atto è ottima e di certo efficace. Vuoi dargliela su?? Puoi vivere questo tempo, fino al 30, pensando così, tanto da alleggerirti un po’ spalle e mente, e cuore, poi il 30 decidi come procedere… Comunque insisto, è molto bello che tu ci coinvolga anche in questa fase, è importante viverla assieme, anche solo virtualmente, perchè la forza dell’affetto ha poteri lenitivi e taumaturgici, convoglia energia positiva, ecc, ecc… “L’unone fa la forza!!!” è scientificamennte provato, te lo faremo sperimentare! ti abbraccio e bacio, sofi

  2. sabri

    che dire lucy, hai ragione…che palle…anzi io provo proprio un pò di vergogna ad aver pensato oggi + o – “io gliela do su, “basta, grazie, ho già dato”…e tu sai a cosa/chi mi posso riferire….e allor mi prendo pure questa lezione da te…ridimensionare il valore degli scazzi…superflui…che purtroppo nella vita meglio tenersi lo spazio per quelli veri…ma, passerà, ci sei quasi…vedi il traguardo…anzi..quand’è che si comincia con gli allenamenti per il race di settembre? 🙂
    tvb

  3. annalisa

    Ehi! non ci si può ammutinare alla fine del viaggio, non vale!!! ormai ce l’hai fatta manca pochissimo e stiamo remando con te verso la riva tieni botta solo ancora un pochino poi … festa grande!!!!!!!! Tu sarai la primavera!!!
    bacissimi
    annalisa

  4. gabriele

    Hai visto ‘Il sapore della ciliegia’ di Kiarostami? Anche lì c’è uno che vede tutto nero, così nero che vuole farla finita. Vari uomini saggi cercano invano di aiutarlo a trovare buone ragioni per sorridere e guardare avanti. Alla fine un vecchietto gli dà l’argomento che lo convince: pensa al gusto della prima ciliegia che mangi ogni anno…
    Quindi anche tu fai la bravina, ingollati il tuo ultimo crodino e pensa che poco dopo mangerai un bel piatto di ciliegie di Vignola, rosse, succose e col dolce gusto della primavera.
    E poi c’è l’estate, in cui potrai andare in spiaggia a sfoggiare tutti i tuoi nuovi peli!

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