Hai preso la targa?

Si che l’ho presa la targa!

Era…piaerreazetauemmecinque..Parapazum 5 boia gatta!…Ieri ho fatto la mia quinta dose di Herceptin (commerciale), o trastumab (principio) o parapazum per i confidenti. Mi ha completamente steso. Ieri pomeriggio ero a letto con 39 di febbre e la sensazione di essere stata ripassata più volte dalle ruote di un camion.

Stamattina va già molto meglio e dovrei tornare in pista bene entro…boh? Entro quando? Mi avevano detto in giornata ma ancora adesso mi sento acciaccata.

Avevo provato a chiedere se la ripresa di questo farmaco mi avrebbe causato effetti collaterali ma la risposta era stata che li avevo già avuti alla prima dose in ottobre e quindi …quasi sicuramente no. Il fatto è che pare che questi effetti (che sono proprio tipicamente febbre e e spossatezza) siano caratteristici della prima volta, poi il corpo si abitua.

Si vede che il mio si era già disabituato. Non han memoria le mie cellule? Mi viene in mente un articolo su Le Scienze di alcun anni fa circa la memoria dell’acqua. Non so se è questo, lo ricordavo più corposo, comunque  direi che il riferimento era questo cioè alla memoria di forma. Scopro poi invece che su questo principio (la memoria dell’acqua, ma in questo caso memoria degli elementi con cui è venuta a contatto) si fonda molta della polemica sul valore o meno dei principi dell’omeopatia, che vengono spesso riferiti proprio parlando di memoria dell’acqua, di cui se volete potete leggere qui.

Resta il fatto che le mie cellule del parapazum se ne erano dimenticate. Spero se lo ricordino per le prossime 42 settimane giacché questa terapia mi accompagnerà fino al 2011 ogni tre settimane 👿 !

Nto anche che sul foglio di dimissione del Day Hospital questa flebo viene chiamata “chemioterapia”. L’uso ancora della parolaccia un poco mi turba ma in effetti wikipedia la chemio la definisce  come “l’uso di composti chimici sintetici o semisintetici per distruggere parassiti od organismi patogeni senza intaccare le funzioni vitali dell’ospite (nei limiti del possibile).” Da questa definizione si direbbe che molta parte della medicina usi la chemioterapia per guarire ….Le molte sfaccettature di quei “limiti del possibile” mi fanno partire un pò di pensieri ma adesso non voglio. Basta, voglio continuare a pensare che io la chemio l’ho finita, anche se il parapazum è cardiotossico e spero proprio che il mio cuore tenga botta bene!

Se volete una riflessione più profonda invece vi propongo un estratto (solo inglese!) dell’ultima newsletter di Rob Breszny che sento molto “affine…”

DEAR BEAUTY AND TRUTH LAB: The chemo treatments burned out all the math skills in my brain, which were already pretty meager. On the other hand, they awakened my ability to feel perfectly at ease while in the midst of paradoxical situations that everyone else finds maddening and uncomfortable.

The chemo also made me ridiculously tolerant of people’s contradictions, sometimes even their hypocrisies, and freed me to enjoy life as an entertaining movie with lots of interesting plot twists rather than as a pitched battle between everything I like and everything I don’t like. I guess I could say that my cancer helped turn me into a pronoiac!
– The Chaos Artist Formerly Known as Risa Kline