Il mondo a testa in giù

Ciao a tutti, bentrovati!

Sono tornata dal mondo a testa in giù: Sierra Leone è nella fascia tropicale dove la testa comincia, appunto, a spostarsi dall’alto verso il basso, e i piedi la portano in un altro cielo…

Il mondo alla rovescio è quello dove tutti siamo invitati a banchettare ma in realtà a molti la porta è chiusa sul naso. E’ il mondo livellatore delle idee e dei costumi che propone e diseguale nelle opportunità che offre. Il mondo alla rovescia è quello dove la maggiore importanza che viene riconosciuta alle persone che hanno vissuto la violenza della guerra è nella loro immagine. Le donne che hanno subito amputazione e che abbiamo incontrato hanno le loro foto sulle riviste e nel web, ma questo non riempie la loro pancia e non cura  i bimbi quando si ammalano.

Nel mondo a testa in giù il turista è pittoresco e infatti eravamo sempre inseguite da stormi di bambini allegri che ci additavano come esseri strani.  E’ arrivato un bianco! ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ci urlavano dai cigli della strada mentre passavamo in macchina. E se ci fermavamo i più coraggiosi vedendo la macchina fotografica chiedevano “snap me!!”, fatta la foto mai dimenticarsi di condividerla con loro che si prendono in giro per la faccia buffa o storta. Per qualche bimbetto sotto l’anno di età eravamo invece (pensate!) persino fonte di puro terrore: l’uomo bianco delle storie vere, che porta via i bambini, AIUTO!

Il mondo alla rovescia è quello dove uomini e donne trovano normale che io beva da sola dalla bottiglietta sigillata e loro in 10 dal secchio riempito al pozzo. Dove ti chiedono se sei iscritto a Facebook ma loro non lo sono e non basta averlo il pc se poi non c’è la corrente per alimentarlo! Il mondo alla rovescia è quello con mercati saturi di roba vecchia e usata, rotta, che ha preso la strada del mare fino a lì. E se il freezer che è arrivato non funziona diventa un mobile per contenere cose. E’ il mondo  dove si gioca a calcio sulla terra, con i piedi nudi o i sandali da mare di plastica. Dove tutto è piccolo commercio ma c’è chi non sa contare. Dove gli uomini e le donne non solo non hanno pari opportunità, alle seconde credo basterebbe averne anche la metà delle opportunità. A proposito, cosa sono le opportunità?

E’ un mondo dove gli uomini e le donne hanno le stesse 23 coppie di cromosomi di ovunque e i bambini nascono sempre bianchi. Qualche giorno dopo la nascita per qualcuno la pelle protesta per il sole e la melanina la scurisce nera nera. Io non lo sapevo!

Lucia

PS: Questo articolo è liberamente ispirato al libro di Edoardo Galeano, scrittore uruguaiano, dal titolo “A testa in giù. La scuola del mondo alla rovescia” che ho preso a prestito dalla polverosissima libreria della missioncina per accompagnare il mio viaggio di rientro.

 

3 pensieri su “Il mondo a testa in giù

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  3. moira

    bentornata carissima Lucia! quando hai tempo e voglia vorrei sapere tutto e vedere tutto! a proposito neppure io sapevo la storia dei bimbi bianchi ke poi diventan neri… a prestissimo!

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