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Lucia 2.0

Ciao,

dopo la Race ero un po spompa. Molto spompa a dire il vero, poi pensieri si sono allentati e adesso mi avvio tranquilla verso la visita oncologica che sarà il prossimo 18/10, giovedì.

Ieri ho ricominciato il corso di counselling in Analisi Transazionale, quest’anno il secondo anno e quest’anno a Milano. Non vedevo l’ora!

A ritroso, venerdì sera invece ho cenato con F., una ragazza supergiovane (sigh!) conosciuta in ospedale durate le flebo del parapazum.  Accomunate dalla stessa sorte bestiacciosa, divise da vite diverse è stato bello rivedersi: siamo vive! allegre, simpatiche, belle…  :mrgreen:

Passando al futuro domani vedo un’azienda che si occupa di gestione informatica dei vetrini istologici: mi ha cercato di spiegare telefonicamente come, grazie all’uso DELLE NUOVE TECNOLOGIA (TM) (sigh…povera Internet) sarà possibile avere un referto istologico in 3 gg anziché 21. Citazione: “Si immagina lei cosa vuol dire per chi attende un referto un tempo così breve per avere una risposta da parte delle persone e delle famiglie coinvolte, magari con l’ipoteca di gravi malattie?” …Eh già, caro lei, può star certo che me lo immagino!  😈 Proprio perché me lo immagino ho anche pensato che me lo mangerei! Perché ci sono anche esami che richiedono TEMPO perché lo richiede la biologia, non è che tutto è immediato e una volta trasformato in bit è lì sullo zerbino virtuale di casa!  La Lucia 2.0 (che sta per secondo anno, che pensavate???  😉 ) fa il corso di counselling e quindi non vuole partire prevenuta ma…me lo mangiooooooooooo!

ciauuuuuuuuuuuuuuuuuu!

16 giorni all’alba

Ciao,

sabato 21 ho dato l’esame conclusivo del primo anno del corso di counseling ad indirizzo analitico-transazionale che sto facendo. Se l’importanza si misurasse in lunghezza del titolo quella di questo corso è davvero tanta! Persino in confronto ad una banale “laurea in fisica” che pure ho sudato 5 anni ben bene.

Il lavoro di sviluppo della tesina, che ho fatto su di un colloquio di organizzazione del lavoro fatto in Aster, mi è piaciuto un bel pò :mrgreen: . L’esame meno, anche perchè la prospettiva di questo studio di 3 anni è che la sede di Firenze invece chiudei. Dopo tutto l’investimento di quest’anno l’esame l’ho sentito un pò come una finestra sul nulla. Dovrò decidere entro 15 giorni se andare a Genova o passare in altra scuola.

Ora nei pensieri, nel cuore e nelle preoccupazione e nelle speranze c’è la Sierra Leone. 😎  Mancano solo 16 giorni!  :mrgreen:

Vi scriverò ancora di questo viaggio ma prima anticipo qualche foto delle donne che andremo a trovare insieme alla mia amica Sofia.

L’unico uomo presente è p. Daniel, il sierraleonese prete cattolico di madre musulmana che le ha seguite da vicino dopo l’orribile tragedia della mutilazione che hanno subito nella guerra civile di appena 10 anni fa.

AH dimenticavo…ho anche il controllo dall’oncologo fra qualche giorno…e siamo proprio ad un anno dalla fine del parapazum. 🙂

A presto!

Lucia

Il video della festa!

Ciao!

dopo ben 15 mesi ho elaborato un videolino strappalacrime  :mrgreen: tutto per noi!

Dedicato a chi c’era e a chi no questo inno all’esorcismo. Rob ancora si lamenta di esserne stata esclusa….pensato oggi credo che ero troppo preoccupata di dovermi preoccupare anche delle sue emozioni preoccupate per me. Insomma, troppa inutile preoccupazione indubbiamente!  😈

Lu

Economia in-sostenibile

Ciao,

la riflessione sull’economia forse risente del momento storico: della crisi mondiale, dei governi che si alternano con differenti obiettivi ma quasi tutti di tipo quasi esclusivamente economico. Come accade in quasi ogni periodo storico ci sono delle unicità in questo corso ma anche delle ricorrenze. Ieri leggevo “La forza della vita” di Will Eisner, in questa splendida graphic novel si alternano considerazioni su cosa tiene in vita uomini o scarafaggi, nello sfondo del periodo della grande depressione e della crisi del ’29. Le pagine dei giornali che vengono proposte sono particolarmente “rivelatrici” di corsi e ricorsi storici 🙂 .copertina La forza della vita

Da circa il 2002 ho deciso che non volevo più fare la formichina, potevo concedermi di spendere i soldi necessari per stare meglio. Nella mia piccola economia personale questo significa che da allora la mia capacità di risparmio “per il futuro” è praticamente nulla. Giusto prima di trovare la bestiaccia mi stavo dicendo…ecco …”adesso devo cominciare a stringere i cordoni”. Poi no, li ho aperti ancora di più (e non li ho ancora chiusi :mrgreen: ). Ogni tanto mi chiedo: chi pagherà la mia badante? O la casa di cura? Non posso mica ricadere su  mia figlia, ha due genitori….come può farcela? Ma non ho trovato particolari soluzioni se non ridirmi che, per me e mia figlia, è forse meglio se io sto bene oggi e non domani.

Un altro punto di vista me lo ha proposto O., una di quelle lezioni che non ti aspetti. In questo fine settimana O. lo abbiamo salutato. Padre di mio cognato, 84 anni, O. era un gaudente e una cicala. Non ha risparmiato, ha preferito gli amici e la buona tavola al gruzzolo per il futuro. Negli ultimi 5 mesi le sue difficoltà fisiche avevano fatto insorgere il problema del futuro. I costi verificati erano impressionanti: 3000 euro/mese per una struttura, meno ma con tante complicazioni e difficoltà la gestione di un/una badante. Alla vigilia dell’uscita dall’ospedale è successo che O. è inaspettatamente morto di infarto nel sonno, lasciando tutti col cuore sospeso.

Credo si possa dire… grazie per la lezione Ottavio!

Lu

Missing tattoo

Ciao,

io sono tornata e voi?? Ho fatto 11 giorni davvero belli con Robbi visitando Berlino ed Amsterdam. Mamma agenzia di viaggio fai da te ha funzionato, Internet per organizzarla pure. Sono contenta e sono tornata pure riposata nonostante i chilometri a piedi e i metri cubi di pioggia presi :-).

Vi confesso che circa dopo 9 giorni, in quel di Amsterdam, in mezzo alla confusione del gay pride sull’acqua che lì si svolgeva :mrgreen: , mi sono detta: ma ….non ho mai pensato al tumore! Qualcosa sta davvero cambiando…

Ho trovato una mail al rientro: era di E. e mi segnalava una striscia stupenda che vi riporto sotto. E’ stato un momento rivelatore. Sapete, io ho fatto due tatuaggi in passato: uno sul seno destro ed uno dietro l’orecchio sinistro. Da tempo dicevo fra me e me: i tatuaggi sono collegati alle esperienze “forti”…perchè non mi viene in mente nulla con quello che ho passato? E poi ne ho due e tutti dicono che devon esser sempre in numero dispari…

Nonostante ci pensassi non avevo idee né la voglia di farlo. Adesso ho capito perchè, è vero cacchio! Io il terzo…ce l’ho già.

Nella pagina originale del sito che trovate qua potete leggere anche una nota sull’immagine circa la “velenosità” della radioterapia. Ne avevo scritto in effetti a suo tempo, qui.

Grazie E! Adesso posso smettere di pensare che sono “incompleta”…

Lu

tattoo

La versione beta di me stessa

Carissimi,

sono silente negli ultimi tempi e credo che a breve questo non migliorerà. Forse sta maturando una evoluzione del blog, non lo so, al momento continuo a fare come ho sempre fatto: scrivo quando “me la sento”.

Ho una piccolissima news: “mi è tornato nuovamente il ciclo“. Di questo fatto non so bene che pensare, avevo già archiviato tutto in cantina dopo il piccolo exploit a gennaio. Sarà la solitudine, sarà la sensazione di vecchiaia che mi è arrivata addosso ma non me l’aspettavo.

Fra pochi giorni parto per le ferie: 11 giorni fra Berlino e Amsterdam con Robbi, vediamo se le piace. Creare occasioni che la possano interessare è progressivamente più difficile ma neanche impossibile. Comunque fra poco se ne andrà per i fatti suoi, ormai ha già 17 anni, compiuti il 13 luglio.

In attesa degli eventi o del tempo che passa vi lascio alcune immagini di Ben Greeman  che ho trovato fonte di ispirazione personale per riflettere sul senso che cerco sempre in tutte le cose… 😈

graph fuocograph2

ciao e buone ferie!!!

Lu

Chi va con lo zoppo…

Ciao,

i proverbi a volte non sono simpatici, per nulla. Ce li abbiamo in testa e io ne faccio un uso casuale, non ho mai avuto l’abitudine di prenderli davvero sul serio. Oggi mi ritorna questo proverbio (chi va con lo zoppo impara a zoppicare) dopo aver approfondito qualcosa sui neuroni specchio.

L’ispirazione è venuta nel corso del week end, ero a Firenze per il corso di counselling e se ne è parlato, dandoci questa referenza come articolo divulgativo. La scoperta dei neuroni specchio risale agli ultimi 20/25 anni grazie ad un gruppo di neuroscienziati di Parma ed è ancora oggetto di studi per capirne meglio le caratteristiche. Sono legati all’empatia, al linguaggio, all’apprendimento per imitazione. Sono neuroni che si attivano dando un segnale identico al compiere una certa azione o iniziare a compierla quando la vedono in un altro. Colgono quindi in modo riflesso sia l’intenzione che l’azione fatta da un altro producendo un segnale che è identico a quando l’azione viene effettivamente compiuta da me.

macacoSono anche all’origine (così ho capito al corso) di certe forme di “riconoscimento” delle persone, quando con qualcuno accade che il suo modo di agire/reagire mi risulta particolarmente facile, famigliare, chiaro.  Sono all’origine delle necessità sociali dell’animale uomo. C’è chi dice che “i neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il dna è stato per la biologia” (Vilayanur Ramachandran, neuroscienziato). Perché si sta interpretando cosa questa conoscenza nuova porti nell’ambito delle teorie della mente, cioè dell’insieme delle funzioni superiori del cervello.

Quindi… se lascio vagare l’immaginazione vedo che stare con qualcuno che sta male ed evitare che questo ti provochi un riflesso di star male è più difficile per chi ha vissuto lo star male (scusate la ripetizione). Evitare che impatti in qualsiasi misura richiede un bel training. Dovrò pur far apprendere ai miei neuroni specchio che su certe robe pese, anche se le conosco, non devono proprio specchiare un tubo, non trovate?

Sapete qual è la conclusione? Ho proprio bisogno di un corso di counselling. 🙂

ciao

Lu

 

Don’t stop me now

Ciao!

in questo periodo in cui sento tanti non stare bene devo ammettere invece, senza falsi pudori, che io mi sento bene e mi risuona dentro il tune della canzone dei Queen, quella Don’t stop me know carica di energia che solo un Freddy supergiovane poteva caricare suonando e a cantando in piedi come nel video. Prendendo un pezzo del testo canticchio:

….Don’t stop me now I’m having such a good time
I’m having a ball
Don’t stop me now
If you wanna have a good time just give me a call
Don’t stop me now (‘Cause I’m having a good time)
Don’t stop me now (Yes I’m havin’ a good time)
I DON’T WANT TO STOP AT ALL!!!

E’ uno stare bene nuovo, alla ricerca di armonia fra interno ed esterno, carico di energia (e vedete mò che i miei mesi di QiGong danno i suoi frutti??? 😉 ) e di voglia di fare cose. Il vero dramma di questo periodo infatti è: non ho tempo! per fare tutto quello che vorrei…. mi cresce da morire il lavoro, non ho tempo di lavorare!!! ho un sacco di altre cose urgenti da fare, un sacchissimo! E’ primavera e bisognerebbe passare tempo a guardare le piante crescere, vorrei fare più esercizio fisico, vorrei studiare, studiare, studiare e leggere, leggere, leggere! E la coperta??? Sapete che mi sta nascendo la voglia di metterci le mani? 😀 Quindi non ho tempo per lavorare come ve lo devo dire? Eppure mi tocca stare lì 10 ore al giorno…che perdita di tempo! Mia figlia sta gareggiando per farsi rimandare in matematica e tentenna in informatica e fisica e io non ho tempo! (in compenso si è presa 8 in filosofia e fra 3 settimane partecipa in Sicilia ad un concorso di teatro con un gruppo della scuola) UFFA!  Mi sento il bianconiglio di Alice :mrgreen: Vorrei che sentiste queste parole scritte non con rabbia ma con “la gnola”, non c’è niente per me che vada “male” oggi se non questa fastidiosa mancanza di tempo per fare quello che vorrei, che mi sembra utile per la mia vita e per quella di chi mi sta vicino. Per godere del fatto che OGGI sto bene e domani…chi lo sa?

Detto questo non posso non dirvi che ci sono alcune persone vicino che invece non stanno bene, neanche un poco. Susi sta facendo la sua terza radioiodioterapia in questi giorni, oggi ha la scintigrafia di controllo della situazione. Vi chiedo apertamente di concentrare i vostri pensieri buoni su di lei, perchè abbia forza e coraggio per lottare con tutte le sue risorse!

Un abbraccio e  Buona Pasqua!

Lu

FantasieInCapo

Ciao,

FantasieInCapo non è un arioso nome per rappresentarvi un mio momento di grazia immaginifica. E’ il nickname di Stefania, e questa pagina vuol essere un tributo a lei.

Stefania ci ha lasciato a marzo, dopo un repentino colpo di colda della sua bestiaccia. A luglio 2009 sul forum scriveva:

MessaggioInviato: Dom Lug 12, 2009 7:36 am    Oggetto: buongiorno a tutte

che sia veramente un buon giorno!
mi presento: sono Stefania, ho 56 anni, tre anni fa mi hanno diagnosticato un carcinoma al seno. Intervento chemio e radio. Sembrava tutto a posto ma alla fine dell’anno scorso i valori erano sballatissimi, e… quel bastardo si era trasferito al fegato senza neanche avvisare e pagare il trasloco. ora sono in chemio , me ne manca una che farò il 17 luglio.
non mi sento in pericolo. Ho voglia di vivere. Magari morirò a 80 anni per una risata! Sono un’artigiana, dipingo tessuti e creo borsette da cerimonia e sportive, il lavoro mi aiuta molto. Ma l’aiuto più importante viene dal mio compagno. Insomma è l’amore che manda avanti tutto.
Lo spero anche per voi
Stefania Laughing

Stefania era artigiana e poetessa, nel 2010 ha deliziato il forum con continue poesie scritte nel vernacolo della sua terra. Erano splendide, tante erano sul tema del cibo e, dato che non posso descriverle, ve ne propongo una per ricordare lei, rimasta dopo la sua creamazione come impronta visibile nei cuori di tutte coloro che ha sempre cercato di sorreggere, svolgendo più un’azione propositiva…che aspettandosi aiuti dagli altri.

MessaggioInviato: Lun Dic 20, 2010 12:07 pm    Oggetto: pizza finta

Ner monno… ‘n acateva de farsari,
e orizzontasse bene nun se po’,
perciò famo li patti belli chiari,
sinno’ ‘sta ricettina nun la do’.
Prenni fette de pane ch’è rimasto,
e ne la teja, ‘n fila pare pare,
come si fossi tu quer capomastro,
che deve fa ‘na casa popolare…
poi prenni er pommodoro, mozarella,
l’origano, l’alice, e poco ojo,
aggiusta bene, come fosse quella
‘na pizza vera… e ‘nvece ade’ ‘n’ imbrojo….
Poi ‘nforna a foco medio (chìè già cotta)
e poi, quanno la servi, de rimablzo,
te diranno ” che fia de ‘na mig….tta!
‘Sto piatto, ‘n verità, è davero falzo!

Io sono muta, come tanto mi accade in questo periodo. Ho paura e paura di dirlo, e la mia paura riceve strane accoglienze. Ieri una collega mi ha detto che sono ossessiva. Porto pazienza, di certo non capisce. Ma avrei voglia di urlare e piangere, questo è il fatto, perchè non sopporto una vita in bottiglia con il tappo.

baci

Lu

Amica varianza/2

Ciao,

dopo qualche post con un poco di fisica torniamo alla matematica, anzi alla statistica. Sapete che a me, come ad ogni paziente oncologico, sono state comunicate delle percentuali. Le cosiddetta “medie”, quello che accade mediamente, che non si sa se sono realmente una media matematica o più probabilmente sono una mediana, cioè quel valore che divide in due gli insiemi di dati (alla sua dx e alla sua sx ci sta il 50% di tutti i valori in termini di frequenza). Ma iniziando a leggere Anticancro di David Servan-Schreiber (un libro che è una piccola parte della sua attività a favore della promozione di una gestione della cura del cancro che includa molti altri aspetti della vita della persona) ho scoperto che mia amica non è a mediana ma la varianza.

La varianza è definita matematicamente come il quadrato dello scarto quadratico medio. In buona sostanza è un indicatore di quanto, in un insieme di valori, questi scostano dalla media. Dato che il cancro è una malattia democratica di cancro si ammalano tutti, anche tanti scienziati. E allora abbiamo un sacco di contributi interessanti, come quello di Stephen Jay Gould (famosissimo biologo evoluzionista), che ha scritto il saggio “The median isn’t the message” cioè la mediana non è il messaggio.(1)

La parte interessante per me, oggi, è la varianza, che mi dice se la mediana è rappresentativa oppure no. Le curve di sopravvivenza, che riportano la probabilità di sopravvivenza oppure quelle di ricorrenza del tumore vs il tempo, non sono centrate sulla mediana come delle belle campane perché descrivono ovviamente alte probabilità (=1) immediatamente dopo la diagnosi e poi calano…con l’andar del tempo.

La buona notizia è che spesso queste curve toccano la probabilità zero solo dopo tanti anni…per cui c’è spazio per tutto, qualunque sia la mediana. La cattiva è che anche con le prognosi migliori le curve comunque si abbassano subito, cioè non rimangono ad 1 (sopravvivenza) per anni ma subito calano. Tornando al libro lì si racconta l’esperienza di un uomo che ha cercato di farsi amica la varianza il più possibile, spostandosi da una media di 6 mesi di sopravvivenza al suo cancro al cervello ad essere ancora vivo oggi, dopo anni.

Ecco io voglio stare lì: fra i diversi, fra quelli che non ne vogliono sapere di rientrare nella statistica perchè quel 15% di “media” ricorrenza del tumore a sinistra e 25% a destra nell’arco di 10 anni non mi frulla poco in cervello. Anche laddove i risultati sono fantastici, come è successo a me, ci sono casi di aggravamento. Come starne lontani? Io faccio la mia parte con tutti i miei “cavoli” di cure varie….. voi avete un compito: farmi sapere che sono tanto speciale da poter stare mooooolto a destra di tutte le curve..per T che tende a 100! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: scatenate la fantasia…. 🙂

Lu

(1) ho modificato questo post dopo aver realizzato che Gould parla di mediana, mentre nella traduzione del libro di Servan-Schreiber hanno tradotto media.