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Lazy Spippola

Ciao,

mi dichiaro pigra già dal titolo del post: mi sento la vena secca, rimugino ma non parlo, quasi quasi avrei voglia di piangere. Sono passati 3 anni dalla diagnosi di tumore, sto bene ed è fantastico. Non c’è più la carica di energia e di inaspettata fiducia e accettazione che mi ha permesso di passare in mezzo a quel periodo. Sta sfumando anche il ricordo. Ci sono io. Che ci faccio con tutto ciò? Accetto suggerimenti. Intorno nel frattempo c’è chi ancora sta ballando il ballo con la scopa del tumore. C’è nel frattempo fra le amiche chi si è ritrovata questa pippa dentro e ne sta venendo fuori, c’è chi se l’è ritrovata e ha pure scoperto che se ne è andata a spasso per il corpo. Io con la mia salute invece vagheggio un corpo performante che non sento: ho fatto i 500 gradini per salire sulla cupola della cattedrale di St. Paul a Londra e stavo per svenire dopo la discesa. Vi giuro che la metà eran gradini bassi bassi, non c’è proprio niente di stoico in tutto ciò. C’è qualcuno che ha la ricetta della felicità?

kisses

lazyme

Fusione fredda

Ciao,

in questi giorni non mi sono fatta viva perché volevo che almeno 10 giorni stesse sul blog il FINITO :mrgreen:  dell’ultima terapia. E un poco perché la domanda che mi muove sotto sotto è sempre “e poi del blog che ne fai?” e non ho ancora voglia di avere una risposta definitiva…

Intanto ho fatto l’eco addome, i raggi torace, gli esami del sangue e martedì vado alla visita (l’ULTIMA? dovrebbe…) per tirare le fila. Dell’eco ho già il referto, negativo 🙂 . Le cellulazze paiono proprio aver preso l’astronave intergalattica e son migrate in universo parallelo.

Intorno succedono cose, non sempre belle: sento di troppe persone che si sono ammalate…che stanno prendendo male le cure..che hanno percorsi lunghissimi, con ricadute, con metastasi…UFFA! Vorrei indire una TREGUA mondiale per tutti e tutte…uffa..

Quando facevo l’università, nell’89, l’esperimento di Fleischmann e Pons circa la fusione fredda fu commentato ampiamente e con un notevole scetticismo. Ora abbiamo proprio qua a Bologna un esimio professore (Focardi) e un tal ing. Rossi (scusate…è ingegnere…per me questa è una limitazione 😈 se vuol far della fisica) che dicono di aver prodotto una “blackbox” in cui si realizza fusione fredda…unica spiegazione possibile sia alla produzione di energia in quantità superiore a quella inserita nel sistema sia al fatto di avere in partenza Nichel e Idrogeno e trovarsi alla fine del Rame a spasso nel sistema…. (brevemente, è proprio matematica semplicissima: Idrogeno= numero atomico 1, Nichel=28 e guarda caso…Rame=29!!! fussssione!) Non sanno esattamente perchè l’Idrogeno (suoi isotopi) decida di accoppiarsi con il Nichel a parte invocare l’avvicinarsi della primavera e di istinti primordiali ma guardano il prima e il dopo e…. succedono queste cose. Se volete approfondire trovate articoli ovunque, qui su repubblica. Purtroppo mancano gli articoli scientifici…per vari  motivi fra cui quello economico ma anche perché in fondo…non pare, da qual che ho letto, che pure loro sappiano esattamente perché accade un processo che è tipico di luoghi come il “cuore delle stelle”…

Eppure io so che la fusione fredda esiste, è accaduta nel mio corpo. Vi spiego perchè:

  1. avevo cellule merdose (quindi diciamo inferiori nella scala dell’evoluzione);
  2. le cellule merdose non ci sono più e al loro posto tornano quelle superiori;
  3. nel sistema del mio corpo è stata inserita l’energia (fredda date le temperature che avevo durante le cure!) del parapazum, della chemio, della radio;
  4. c’è stata l’energia di attivazione: molti abbracci, tanti messaggi, tanti pensieri e fatti di vicinanza reale;
  5. oggi io mi sento bene, e sono contenta, non so se andrà avanti per altri 1/5/10 anni ma io OGGI non sono consumata, triste e affaticata. Sto bene e mi sento bene.

che dire? non vi sembra fusione fredda questa? Alla fine degli anni 80 andava forte anche riconsiderare la possibilità dell’esistenza di una quinta forza…secondo me, anche se ricordo ancora la lezione del corso di Relatività in cui il prof. massacrò Fishbach e i suoi colleghi :-), sta quinta forza c’è davvero. Voi siete le cariche di questa forza. Chissà se è all’origine anche della fusione di Rossi e Focardi ;-)??

Miao!

Lu

FINITO!!!!

Cari,

non credo di voler aggiungere molto. Oggi sono un po stanca e quindi ho deciso di sdivanarmi tutto il pomeriggio annusando l’aria 😉 mentre mi guardavo l’erba di Grace… Però va scritto qui a caratteri cubitali perché FINALMENTE….

OGGI HO FINITO IL PARAPAZUM!!!!

HO FINITO

LA TERAPIAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

eccolo dov’è…comincio davvero a vederlo l’altrocapodelfilo :mrgreen: :-D. GRAZIE a tutti voi, resto convinta che siete parte integrante di questo “miracolo” di vita nel senso più umano del termine.

Un abbraccio,

Lu

UT :-D

Ciao,

UT è un poco come US, ma solo nell’insolito acronimo. Sta per Ultima Terapia. Mentre l’Ultima Sigaretta di Zeno era un mantra pieno solo dell’improbabile volontà di colui che l’annotava, la mia Ultima Terapia è, al momento, proprio l’ultima. E non posso scegliere io, è così. Sarebbe stato bello poterla chiudere con tutti gli esami fatti, in realtà avrò venerdì l’eco all’addome e poi ancora l’rx torace e la visita oncologica.

Questa UT fa proprio uno strano effetto. Da quando ho cominciato a pensarci ho sentito che avrei dovuto trovare un modo di festeggiarla degno. Ma non è ancora nata sta festa, almeno non adesso.

Ho paura della fine? Del momento in cui il mio corpo dovrà reggersi da solo, andare avanti, funzionare senza generare voraci cellule impazzite, senza lasciarle vivere? Si un poco di fifa c’è in effetti. US si sceglie, UT no. Ma devo viverla e vedere come sto, che non tutto si può pensare e ragionare a priori. Avrei dannatamente bisogno di fare cose che “scaricano” ma di questo riesco a fare ben poco e anche forse con scarsa convinzione rispetto ai risultati (vedi vignetta del mitico Glasbergen… :twisted:). In questi giorni ogni tanto il cuore scantona, forse sente anche lui la fine del parapazùm… Però è anche vero che mi sono tornate le mestruazioni…credo che devo prenderlo come un segnale che il mio corpo è pronto per comportarsi bene.

Voglio festeggiare comunque: oggi sono andata dalla fioraia e ho prenotato un bel mazzo di gerbere tutte colorate e martedì me le faccio trovare a casa. Vorrei avere un “segno” con me, un qualcosa che esplicita che ho finito. Avete suggerimenti? Magari porto anche la macchina fotografica e faccio qualche foto? oppure…?? Non ho chiesto a nessuno di venire martedì ma so che mi mancherete all’ultimo nodo di questo filo…è che non mi accontento :mrgreen:  vorrei avervi tutti. Per questo una cosa ve la chiedo: mandatemi un sms martedì mattina!!!

Secondo un recente articolo di fisici australiani l’entanglement quantistico, impronunciabile caratteristica che lega in modo indissolubile particelle che si trovano a una distanza qualsiasi (alla faccia del limite della velocità della luce della relatività ristretta) si manifesta anche rispetto alla variabile tempo. E’ possibile quindi che siano legati indissolubilmente due qubit che si trovano in due momenti di tempo diversi, passato e futuro, senza che necessariamente uno abbia attraversato quanto c’è in mezzo. Anche noi siamo in fondo viaggiatori del tempo..nella sola direzione dal passato al futuro e senza possibilità di “saltare” da una parte all’altra. Parecchi mesi fa avrei voluto l’ibernazione per giungere ad un futuro che conoscesse cure definitive e non feroci..adesso prospettano addirittura il “salto” 😆

… alla fine di questa lunga, lunghissima risalita mi sa che ho solo bisogno di rendermi conto DAVVERO che ce l’ho fatta.

ciao

lu

PS per tutti quelli che leggendo questo post hanno pensato “mah..x me la Lu avrebbe bisogno di …” ecco, volevo dirvi che sono TOTALMENTE d’accordo con voi! il pinguino con cui dormo è simpaticissimo ma… :mrgreen:

back home, back in your arms

Ciao,

son tornata a casa mercoledì notte, sono ancora intontita, ho mal di testa, ma sono qui. E’ stato un bel viaggio, ho visto un deserto nuovo (il Negev) e ne sono rimasta affascinata. Ho avuto degli ottimi compagni di viaggio, è andato tutto bene, ho portato a casa solo la stanchezza. Il corpo pure ha reagito bene, ho tenuto botta direi a tutto a parte che forse ho caricato un po troppo la spalla sx che subito si è lagnata pesantemente e che ho dovuto sedare a suon di Aulin (è che lì non dovrei portare pesi…).

Quindi? Tutto ok? E il capo “fisico” del filo? E le aspettative? Cos’ho trovato?

Niente. All’altro capo fisico c’era un luogo, uguale a qualsiasi altro. E non ho saputo ricapitolare quali sono i miei desideri di oggi, gli obiettivi di oggi, dove voglio andare oggi. E non sono riuscita a confrontarli con quelli di un anno fa: è inutile, è diverso. Non è cambiato il mondo in fondo ma la persona che lo vive. La similitudine che mi è venuta in mente è quella di quando si ha un incidente: in questi giorni ho ripreso la macchina e ho guidato fino al posto in cui c’è stato l’incidente. Sono scesa, ho pianto, l’ho guardato ben bene e poi sono andata via. Con l’eco nelle orecchie di quello che succedeva in macchina un attimo prima di quel botto.

Sono andata via, appunto, sono tornata qua. Perchè l’unica cosa che c’è da fare è considerare che sono ancora viva e c’è strada davanti.

Ieri sono andata alla visita chirurgica di controllo. Tutto bene. Mi ha “tastato” i due seni in lungo e in largo e poi il prof. ha sentenziato “non ci sono recidive”. E io che neanche ci avevo pensato a questa eventualità…. 😈  Mi ha detto (se ho ben capito) che per una tesi hanno raccolto tutti i dati delle pazienti trattate a Bologna e che le risposte patologiche complete come la mia si realizzano nel circa 26% dei casi e che per questo 26% c’è il 96% di possibilità di non avere recidive in 5 anni. Dopo 5 anni i dati attuali (ma la serie storica è scarsa) sembrano dire che si torna al punto di partenza: la possibilità di ammalarsi è la stessa di uno che non si è mai ammalato. Mancano 4 anni e un paio di mesi…ma non ho mica tanta voglia di fare il countdown!

Un abbraccio, spero stiate tutti bene e siate in vacanza a riposarvi 🙂

Lu

back to the beginning

Ciao,

ognuno ha le sue manie, la mia, a quanto pare, è di scavare. Potrei fermarmi di fronte alle cose che mi succedono e lasciar perdere, evitare di approfondire, e invece spontaneamente è la strada che scelgo. Questo me lo avete detto voi, almeno alcuni di voi che leggono questo blog. 😎

Perché mi piace scavare adesso torno in Palestina, dove mi sono trovata la bestiaccia. Correva circa il 10 di agosto del 2009, parto domani, 26 luglio. E’ un viaggio fuori e dentro, ai pensieri di un anno fa e a tutto quello che ci è passato in mezzo.

E’ una cazzata? E’ un’esasperazione andare proprio a questo primissimo capo del filo? Lo chiedo a voi ma sono le domande che faccio a me stessa mentre mi preparo a partire e avverto un po di malessere. Mi chiedo perché c***o mi è venuta quest’idea….e cosa ne penso di ottenere. Non lo so,  razionalmente trovarla a Lido Adriano oppure a Gerusalemme che cambia? E’ così effettivamente non cambia nulla, ma è successo lì. Non la settimana prima che ero a Castel Maggiore, o quella dopo sulle Dolomiti.

Vado lì perché è successo lì. Credo di stare cercando i pensieri di quel periodo, le speranze di quel periodo,  la me stessa di quel periodo …per guardare la me stessa di oggi. Questa malattia è un viaggio nel futuro ho scritto una volta, perché ti porta, nei pensieri e nel corpo, vicino alla fine della vita. In questo senso dopo non sei la stessa persona. Non credo di scrivere una cosa nuova o strana e neanche che questa malattia ne abbia l’esclusiva, direi che l’hanno già scritto in tanti, io posso solo confermarlo. Flash forward è un serial TV imperniato su un black-out nel corso del quale tutte le persone del mondo vedono un pezzo del proprio futuro. In questo telefilm generalmente  risultano angosciate da questa visione, non mi pare così “obbligatoria” 😈 l’angoscia ma lì succede così. Io non è che sono angosciata da quello che ho visto ma ora che sto rientrando devo poi ripartire e in questo momento non so in quale direzione.

L’anno scorso in quel periodo stavo cercando un altro lavoro, avevo appena rifiutato una proposta, ne stavo valutando e costruendo un’altra. Che fare oggi? E poi ci sono gli altri aspetti della vita, come affetti, famiglia, impegni, che sono cambiati in questo viaggio. Non posso scegliere di ripartire dal punto di prima, non è proprio possibile. Anche voi che mi siete stati vicini…vi ho conosciuto in un altro modo e non lo voglio certo dimenticare.

Fisicamente direi che mi sento benino, un pò “debole” ma benino e sto iniziando un lunghissimo periodo di ferie. Mi sono presa 5 settimane….anche se non ho modo di andar via per un periodo così lungo, anche se c’è un sacco di lavoro, anche se le consumo tutte tutte. Non le ho mica mai fatte in vita mia….ma voglio staccare, quel che non ho mai fatto tutto quest’anno, preferendo l’impegno anche al riposo fisico.

Bene, adesso parto! Prendo l’astrociclo e vado dove si è creata quella anomalia che ha fatto schizzare il mio puntolino nella trama dello spazio-tempo verso il nulla e da cui in questo lungo anno io, le cure, i medici e tutti voi l’abbiamo riportato indietro!!! 😈

Baci!

Lu

PS: in agosto dovrò sistemare la parte feed rss che ho visto non funziona più. Me ne sono accorta per caso, mi spiace, scusate. Peraltro la soluzione che avevo impostata mi piaceva poco ma era quella proposta nel tema e mi ci sono adagiata per pigrizia.