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Appuntamento il 25 maggio!

Carissimi,

il 25 maggio siete tutti invitati da me e Sofia ad una serata sulla Sierra Leone a Marana-thà ore 21.00. Se avete bisogno di indicazioni chiedete ma è il posto dove si fece la festa della cover 2 anni fa.
Vi lascio qui gli altri due album che ho preparato. Ce ne è un terzo, sull’incontro con le donne amputate, che non pubblicherò ma che vedremo insieme il 25. Ogni tanto c’è qualche filmatino, per vederli dovete farci un click però
Nel frattempo sono usciti anche due brevi articoli con una riflessione su aspetti “informatici” del viaggio, li trovate qui, pubblicati sul sito di Marco Fioretti, uno scrittore freelance, grazie Marco!

Il primo album è su “case, chiese e villaggi”

il secondo, con poca fantasia, è un “tutto il resto!”

A presto! E se vi capita…considerate che a giugno dovrò rifare la TAC con contrasto…io ci sto già pensando un bel po!

Lucia

6 gradi di separazione

Ciao,

in questi giorni ho ricevuto via sms da Sofia, ritornata in Sierra Leone giovedì, un messaggio di saluti da Agnes. Agnes ha l’età di mia figlia e un figlio di qualche anno, la vedete in questa bella foto, in cui è ritratta indossando un paio di orecchini che le ho regalato dopo la corte spietata che mi ha fatto per averli. 

Agnes vive a Kambia, nel’omonimo distretto della Provincia del Nord, che si trova esattamente sopra il distretto di Port Loko. In questo distretto c’è il porto di Pepel che è dove African Minerals Limited scarica i milioni di tonnellate di terra prelevati dall’interno (cfr. mio post precedente e anche il sito medesimo di AML che ne parla in lungo e in largo qui). Queste navi non ho ben chiaro dove vadano ma almeno il primissimo viaggio Internet documenta che e’ stato con destinazione  “Shandong Iron and Steel Group”. Questo non e’ un luogo ovviamente ma una company cinese con cui AML ha fatto un accordo da 1,5 miliardi di dollari per avere parte degli scavi nei prossimi anni. AML, che qualche tempo fa si chiamava Sierra Leone Diamond Company, con i cinesi ci commercia parecchio,  infatti a dicembre ha fatto un accordo del valore di 3 miliardi di yuan con China Communications Construction Company per la realizzazione di infrastrutture di questo grande progetto minerario che prevede 3 fasi di cui quella in corso e’ solo intermedia fra la prima e la seconda. Al termine della fase 3 queste infrastrutture le consentiranno di “esportare” (asportare???) per più di 60 anni (dalle stime della ricchezza del deposito) una quantita’ non ancora definita ma superiore ai 50 milioni di tonnellate dell’anno di terra stabiliti per la fase 2…

La Cina raccoglie e lavora questo materiale ferroso ma Cina significa anche attualmente il piu’ grande deposito terrestre di un gruppo di elementi denominati terre rare come ascoltavo da Vincenzo Balzani qualche giorno fa. Queste ci interessano perche’ son rare ma ci facciamo molta confidenza per apparati tecnologici particolari, per esempio ci servono nella costruzione dei motori dei veicoli ibridi. Ma questo e’ solo un inciso. Mi interessa invece saltare al fatto che una delle terre rare e’ il gadolinio, elemento che viene attualmente messo in soluzione ed iniettato come mezzo di “contrasto” per la risonanza magnetica come vi ho scritto qui ormai due anni fa.

Sofia-> 1 Agnes e Kambia -> 2 Port Loko e Pepel -> 3 AMLe  il progetto di Tonkolili-> 4 gli accordi con i cinesi e la terra sierralionese che se ne va li’ -> 5 la Cina deposito mondiale di Terre rare -> 6 il gadolinio delle  mie risonanze magnetiche.

ciao!

Lucia

Sierra Leone multimedia

Carissimi,

in questi giorni sto recuperando i ritmi di queste parti e mentre tutto prosegue cerco anche di “sintetizzare” il viaggio fatto sia dentro (nei contenuti) sia fuori (nelle immagini). Ho la forte consapevolezza che in questa esperienza sono stata privilegiata dall’accompagnamento di due persone “speciali”: Sofia, l’amica bolognese  che è 30 anni che va in questo paese e Daniel, l”amico sierralionese che pure è stato spesso in Italia e in altri paesi europei.
Questo ha attutito il potenziale “shock” per il livello di arretratezza e di non sviluppo del paese; per le condizioni di vita precarie; per la povertà materiale e anche a volte umana delle realtà che ho incontrato. Grazie alla loro mediazione e alle risposte a molte domande ho potuto credo evitare molto del senso di pesantezza e godermi di più i ritmi; la natura e le persone incontrati.

Mentre classifico, scelgo, getto, converto e metto insieme le 450 foto, i 10 pezzi audio e la decina di microfilmatini vi vorrei lasciare un assaggio delle 3 cose che più  mi sono piaciute.

La foto: Sierra Leone è una splendida bambina rivestita d’oro, ci guarda uscendo da una porta che a noi sembra un garage.
Il video: ecco come funzionano alcune delle pompe di benzina, è microscopico lo so!! ma è tutto quello che avevo come possibilità :-).
Il suono è quello del sottofondo quotidiano che ci accompagnava nelle 12 ore di luce… 😉

ciao!
Lucia

Il mondo a testa in giù

Ciao a tutti, bentrovati!

Sono tornata dal mondo a testa in giù: Sierra Leone è nella fascia tropicale dove la testa comincia, appunto, a spostarsi dall’alto verso il basso, e i piedi la portano in un altro cielo…

Il mondo alla rovescio è quello dove tutti siamo invitati a banchettare ma in realtà a molti la porta è chiusa sul naso. E’ il mondo livellatore delle idee e dei costumi che propone e diseguale nelle opportunità che offre. Il mondo alla rovescia è quello dove la maggiore importanza che viene riconosciuta alle persone che hanno vissuto la violenza della guerra è nella loro immagine. Le donne che hanno subito amputazione e che abbiamo incontrato hanno le loro foto sulle riviste e nel web, ma questo non riempie la loro pancia e non cura  i bimbi quando si ammalano.

Nel mondo a testa in giù il turista è pittoresco e infatti eravamo sempre inseguite da stormi di bambini allegri che ci additavano come esseri strani.  E’ arrivato un bianco! ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ” A poto!” ci urlavano dai cigli della strada mentre passavamo in macchina. E se ci fermavamo i più coraggiosi vedendo la macchina fotografica chiedevano “snap me!!”, fatta la foto mai dimenticarsi di condividerla con loro che si prendono in giro per la faccia buffa o storta. Per qualche bimbetto sotto l’anno di età eravamo invece (pensate!) persino fonte di puro terrore: l’uomo bianco delle storie vere, che porta via i bambini, AIUTO!

Il mondo alla rovescia è quello dove uomini e donne trovano normale che io beva da sola dalla bottiglietta sigillata e loro in 10 dal secchio riempito al pozzo. Dove ti chiedono se sei iscritto a Facebook ma loro non lo sono e non basta averlo il pc se poi non c’è la corrente per alimentarlo! Il mondo alla rovescia è quello con mercati saturi di roba vecchia e usata, rotta, che ha preso la strada del mare fino a lì. E se il freezer che è arrivato non funziona diventa un mobile per contenere cose. E’ il mondo  dove si gioca a calcio sulla terra, con i piedi nudi o i sandali da mare di plastica. Dove tutto è piccolo commercio ma c’è chi non sa contare. Dove gli uomini e le donne non solo non hanno pari opportunità, alle seconde credo basterebbe averne anche la metà delle opportunità. A proposito, cosa sono le opportunità?

E’ un mondo dove gli uomini e le donne hanno le stesse 23 coppie di cromosomi di ovunque e i bambini nascono sempre bianchi. Qualche giorno dopo la nascita per qualcuno la pelle protesta per il sole e la melanina la scurisce nera nera. Io non lo sapevo!

Lucia

PS: Questo articolo è liberamente ispirato al libro di Edoardo Galeano, scrittore uruguaiano, dal titolo “A testa in giù. La scuola del mondo alla rovescia” che ho preso a prestito dalla polverosissima libreria della missioncina per accompagnare il mio viaggio di rientro.

 

piopiopio chicciricchicchì!

Ciao,

non sto dando i numeri, è il nuovo sottofondo quotidiano.

Niente rumore della caldaia o dell’impianto di riscaldamento, niente bzzz del frigo, niente fischio dell’alimentatore del computer, la lavatrice o la lavastoviglie. Niente di niente.

Dalle 7 alle 19 dodici ore costellate solo dei rumori degli animali e di quelli delle macchine/trattori. Dalle 19 alle 7 dodici ore di buio con musica fino a tardi e dopo tanto silenzio.

Nell’aria ci sono odori vari: quello della polvere rossa della terra che è sempre in moto, quello di qualche fiore fugace, quello della frutta matura: banane, ananas e pompelmi sugosi sono pasto quotidiano. C’è anche odore di sudore ma…con 37 gradi e nessuna aria condizionata sarebbe difficile diversamente.

Oggi abbiamo potuto visitare l’impianto della diga (dam) di Bumbuna. E’ stato fatto da italiani, la ditta si chiama Salini ed è esperta di grandi opere. Gli italiani sono ancora qui ad amministrarla dall’apertura nel 2009, dicono che entro 4 anni vogliono passare la gestione ai sierralionesi ma non riescono a trovare persone abbastanza preparate. E se si dessero da fare a formarle in modo completo? Nel loro “compound” c’è la piscina, la zona è verde come non mai, montagnosa e ricchissima d’acqua oltre che di mille altri minerali. Ho visto anche una bella scimmia colorata!

Angela&Paul mi hanno scritto un po di informazioni su African Minerals (AM), pare che abbiano trovato una zona molto estesa in cui la composizione del terreno è di più del 50% di minerali ferrosi fra qui questa benedetta magnetite.

AM sta facendo un po di strade, Salini pare non abbia fatto proprio nulla. Anzi si lamenta di averci rimesso per un periodo. Durante la guerra i lavori sono rimasti bloccati e la diga difesa da mercenari sudafricani ingaggiati dall’azienda.

Ora father Daniel mi ha chiesto se trovo anche informazioni su Addax, un’azienda che si occupa di biofuel. Hanno parlato di questo tema a Report qualche tempo fa. Prendono la terra per piantarci il mais per il biofuel, chi ci ha vissuto tutta la vita….è estromesso perchè non ha i contratti di proprietà legali secondo loro.

Che dirvi ancora? Ieri ho passato buona parte della giornata a sistemare laptop di vari missionari. Ad un certo punto ho inveito contro Windows e la sua maledetta diffusione in questi paesi: è un paraddosso assurdo che qui si usi software a pagamento quando c’è eccellente sw libero a disposzione. Per non parlare di quello che si insegna: Microsoft certified center ovunque per quanto scritto su insegne davvero improbabili!

Infine: stiamo preparando l’incontro con le donne amputate seguite dal miniprogetto lanciato 11 anni fa da Sofia. Sarà lunedì e martedì. Mi sa che sarà tosto! anche se ne ho già incontrate molte in questi giorni.

Vi abbraccio!

Lucia

Internet a pedali ma ecco qualche news! updated

Carissimi,

Io e Sofia abbiamo acquistato una Internet Key SUPER-POWER! e quindi andiamo a ben 40-50 Kbit/sec… meno della velocità dei vecchi modem per capirci.

Ma avevo troppa voglia di riuscire a scrivere due righe, anche se il tempo per caricare il software è biblico, anzi no, a dire il vero comincio a capire che l’unità di misura corretta è “africano”.

La Sierra Leone si sta rivelando più Africa di quel che mai avrei pensato. Tutti gli stereotipi sulla povertà africana ho scoperto sono una drammatica realtà. Ieri siamo state alla celebrazione domenicale in un villaggio sperduto raggiungibile solo con la jeep. Una chiesetta di fango, mille bambini, 3 lingue per celebrare in questa cappellina stracolma di gente provata  duramente che canta e balla.

Il capo del viallaggio (si, certo, un chief c’è sempre) non ci ha voluto lasciar andare senza regalarci un gallo ed una gallina. E quando ci siamo profuse in ringraziamenti ha proprio detto col cuore “ma grazie a voi di essere venute qui!!”… potrei terminare la sua frase per come l’ho sentita scrivendo “in questo buco del culo del mondo”. Non è fine ma rende, e lui ha dimostrato davvero molto stupore.

Lancio una richiesta…c’è qualcuno che ha voglia di trovare links sull’African Minerals? Questi signori stanno portando via letteralmente la “terra” della Sierra Leone dal nord. Riempiono container e li caricano su lunghi treni che vanno al porto ogni giorno. Poi nave e via. Ogni setacciamento/lavorazione è fatto certamente non qui.

Che cacchio ci sarà in questa terra? E’ zona di oro quella dove scavano ma ufficialmente cercano “minerali di ferro”/magnetite. Certo AM fatto un investimento enorme: hanno messo su una ferrovia (prima inesistente) in 3 mesi lo scorso autunno. Circa 100km in una zona dove a malapena ci sono strade e pochissime asfaltate. “Solo” per i minerali di ferro???

Un saluto a tutti

Lucia (e anche dalla Sofia!)

 

Let it snow?

Ciao,

come per tutti in questi giorni mi è cambiato il ritmo di vita: includere un po di spalamento quotidiano di neve, non usare la macchina e lavorare sono diventati il massimo delle cose che riesco ad incastrare in una giornata.

Ho finito le vaccinazioni: febbre gialla, due dosi di Epatite A+B, antidiftotetanica, antipolio, antitifica, un giorno prima della partenza inizierò la terapia antimalarica (Malarone) che oggi ho scoperto costare un rene.

Con questo tempo intorno preferisco pensare al condizionale, sembra manchi davvero poco a questa partenza.

Martedì ho la visita oncologica di controllo. Stasera ho mangiato fette di salame…mentre lo tagliavo pensavo che non l’ho mangiato per quasi due anni. Come stanno insieme visita oncologica e salame? Mi sento già “immune”? Intorno però la bestiaccia dilaga…

In questi giorni ho saputo di un’amica che ha avuto la diagnosi, per fortuna precoce, di tumore al seno. E’ già stata operata, in attesa dell’istologico. Mi ronza in testa quel numero: 1 donna su 9. Quante volte ho pensato che ho tante amiche: più di 9, più di 18 o di 27 di certo. Aggiungi le loro mamme, le sorelle, … La bestiaccia è sempre in giro, nessuna dimentichi i controlli periodici per favore.

Vi lascio con una foto…è dell’aprile 2004, scattata all’aeroporto internazionale di Lungi,

e se volete vedere il bell’album da cui è tratta questo è il link . Sono le foto di un fotografo australiano Dave Tacon.

ciao

Lu

16 giorni all’alba

Ciao,

sabato 21 ho dato l’esame conclusivo del primo anno del corso di counseling ad indirizzo analitico-transazionale che sto facendo. Se l’importanza si misurasse in lunghezza del titolo quella di questo corso è davvero tanta! Persino in confronto ad una banale “laurea in fisica” che pure ho sudato 5 anni ben bene.

Il lavoro di sviluppo della tesina, che ho fatto su di un colloquio di organizzazione del lavoro fatto in Aster, mi è piaciuto un bel pò :mrgreen: . L’esame meno, anche perchè la prospettiva di questo studio di 3 anni è che la sede di Firenze invece chiudei. Dopo tutto l’investimento di quest’anno l’esame l’ho sentito un pò come una finestra sul nulla. Dovrò decidere entro 15 giorni se andare a Genova o passare in altra scuola.

Ora nei pensieri, nel cuore e nelle preoccupazione e nelle speranze c’è la Sierra Leone. 😎  Mancano solo 16 giorni!  :mrgreen:

Vi scriverò ancora di questo viaggio ma prima anticipo qualche foto delle donne che andremo a trovare insieme alla mia amica Sofia.

L’unico uomo presente è p. Daniel, il sierraleonese prete cattolico di madre musulmana che le ha seguite da vicino dopo l’orribile tragedia della mutilazione che hanno subito nella guerra civile di appena 10 anni fa.

AH dimenticavo…ho anche il controllo dall’oncologo fra qualche giorno…e siamo proprio ad un anno dalla fine del parapazum. 🙂

A presto!

Lucia

Proverbi della Sierra Leone

Ciao,

buon 2012 a tutti!

In questi primi giorni dell’anno io personalmente sono stata alle prese più con malanni stagionali che altro. Il tempo è meraviglioso e io lo guardo dalla finestra ma tant’è, va così.

Ogni tanto cerco notizie sulla Sierra Leone sul web, ho scoperto che ce ne son tante ma proprio tante. In questo momento ho 7 tab aperti nel browser su siti diversi che vorrei leggere. Il sito che sto trovando più interessante è questo http://www.sierra-leone.org, un sito indipendente semplice ma denso. Per esempio ci sono dei proverbi in Krio, la seconda lingua parlata nel paese. Ne ho selezionati alcuni che mi han colpito per voi.

YU KIN MEK BABU NOS TETE, I WכWכ. – No matter how you fix a chimpanzee’s nose, it’s still ugly.

Questo mi fa venire a mente un pensiero molto presente in questi ultimi mesi: ogni tanto tingo di rosa la mia esperienza del tumore vedendo che ce l’ho fatta finora e forse senza troppe ferite. Ma è bene che mi ricordi SEMPRE che il tumore è una bestiaccia di m**$$.  Ricaderci NON è un’opzione desiderabile. Adesso è meglio dedicarsi  a cercare di navigare bene altre esperienze, anche molto meno intense.

Vi propongo  anche questo:

SNEL Nכ MIX PAN BLכD BIZNεS. – Snails are not involved with anything concerning blood. Something is not someone’s business (i.e., snails have no blood)

Un bel “fatti i c*** tuoi!” all’africana! 🙂 molto bello 😀 no?

Proverbi tradizionali così mi fanno sentire vicini questi sierralionesi… non sono “saggezze” certo distanti dalle nostre anche se con categorie diverse. Ma l’aspettativa di vita è 48 anni in Sierra Leone, sono orribilmente pochi. Gli ultimi dati dicono che l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (di cui vedete sotto l’andamento, fate click per ingrandire) ha un valore tale che posiziona il paese al 180esimo posto su 187 nel mondo. Tenere insieme tutte questi aspetti è una bella sfida di questo viaggio.

un abbraccio

Lu

 

bye bye 2011, welcome 2012!

Carissimi,

rieccomi dopo un poco di giorni di assenza.

In questo periodo ho scritto la mia tesina per il corso di Counselor in Analisi Transazionale. Mi ci sono divertita un sacco: leggere, ragionare, documentare, sintetizzare, schematizzare…che meraviglia lo studio!

Poi sto facendo tutte le vaccinazioni per la Sierra Leone. Ieri ho incontrato la mia amica S., quella con cui vado via. Era presente Robbi che le ha candidamente chiesto “e i leoni li vedrete? Quali animali vedrete??”. Bisogna dire che il nome del paese, ispirato al profilo delle montagne che si vedono dall’oceano atlantico, forse crea delle aspettative. 😀 Beh la risposta è stata più o meno questa “mah..ci sono un sacco di insetti, i più vari, ci sono le scimmie, ci sono serpenti, un sacco di serpenti, ci sono ragni di tutte le dimensioni..si ecco forse anche qualche animale tipo gazzella”. Fra me me ho sperato Robbi non si preoccupasse troppo :-D.

La Sierra Leone non è proprio granchè turistica e le strutture organizzate come safari o parchi attrezzati scarseggiano. Ragionavo con mia figlia che le strade non asfaltate, la mancanza di turismo e di via vai di stranieri permette ai “manovratori” delle riserve della Sierra Leone come i diamanti di fare meglio quello che gli pare. La Lonely Planet invita ad essere ottimisti e nel suo sito scrive “it won’t be long before Sierra Leone takes its place in Europe’s packaged beach-holiday scene” ma poi continua con un “but for now, visitors can have the surf outside the capital pretty much to themselves.”

Cmq eccovi un album di foto su Tripadvisor e se incontrate qualcosa nei vs netsurf non esitate a segnalarmelo! Oggi per esempio ho scoperto che in un paesello dell provincia di PU c’è un museo etnografico di due stanze sulla Sierra Leone. Quasi quasi ci vado! 🙂

Un abbraccio e buon 2012 a tutti!

miaoLu